Involtino thai à la Emma

Quando non ero ancora vegetariana né vegana – non molto tempo fa’, visto che lo sono da due anni circa – a me ed F. capitava di cenare al Famoso Fusion, in viale Abruzzi. Ci andavamo soprattutto per gli involtini thailandesi: strepitosi, al punto da essere stati eletti i migliori di Milano da un articolo sul Corriere. Sono cambiate molte cose nella mia alimentazione e non solo, però quell’involtino lo ricordo vividamente. La crocchetta, leggermente speziata, era avvolta in una foglia di verdura cruda; la salsa di accompagnamento era quasi dolce e poi…beh, c’era il profumo voluttuoso di grandi foglie di menta thailandese. Mi sono allontanata parecchio dagli ingredienti originali, non vegan, eppure…il cocktail di verdura croccante che avvolge il sapore forte della crocchetta, la punta di dolcezza nella salsa e l’aroma intenso della menta erano proprio gli aspetti per me più interessanti, che ho potuto e voluto mantenere.
involtini thai a la emma
Ingredienti:
100 g di amaranto
4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
pepe qb
3-4 cucchiai shoyu
1 patata media
2 cucchiai di tahin
1 cucchiaino abbondante di masala indiano per verdure altromercato
50 g di farina di mais
5 Foglie di radicchio variegato di Castelfranco (quello rosso non va bene, per la nota amarognola) o di lattuga
2 mele
2 carote
2 cucchiai di succo di limone
1 cm di zenzero
10 foglie grandi di menta

Procedimento:
Fate cuocere la patata a vapore senza pelarla. Preparate l’amaranto mettendolo a cuocere in una quantità d’acqua pari al doppio del suo volume, con coperchio. Lavate le foglie di radicchio o lattuga e mettetele da parte a sgocciolare bene. Preparate la salsa. Private le mele della buccia e frullatele assieme a carote e zenzero fresco grattugiato  Procuratevi le foglioline di menta dalla pianta in balcone. Quando la patata è cotta, pelatela e schiacciatela con un pelapatate o con una forchetta, se preferite che la consistenza delle crocchette sia più rustica.
Assicuratevi che l’amaranto sia ben cotto e toglietelo dal fuoco, lasciate che si freddi del tutto, poi aggiungete la patata, il masala, la tahin, la farina di mais, la shoyu e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiustate di pepe e assaggiate. Ora avete due opzioni. La prima: con cura, ricavate dall’impasto crocchette di forma cilindrica, da cuocere in forno. Oppure la seconda, più veloce – che ho scelto perché s’era già fatta ‘na certa, come direbbe una mia amica… – : preriscaldate una padella in ghisa senza aggiungere grassi. Con l’aiuto di un cucchiaio prelevate l’impasto, una pallina alla volta, e adagiatelo in padella. Le crocchette cotte così saranno di grandezze e forme diverse: è okay, dal momento che sul piatto non le vedrete.
Quando le crocchette sono pronte, sistematele dentro alle foglie di lattuga, che richiuderete lasciando la parte che tende ad aprirsi rivolta verso il basso, in modo da bloccarla. Versate abbondante salsa di mele su ogni foglia e decorate con le foglie di menta che non vanno assolutamente scartate, ma mangiate assieme all’involtino…la pena è perdere il treno per il paradiso.

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