La quinoa in rosa

Ecco una nuova ricetta a prova di mamma con neonato a seguito. Ho preparato quest’insalata per cena ed è stata un piatto unico soddisfacente. Di lei mi piace la ricchezza di sapori e colori. La quinoa in particolare assume un bel colore rosa grazie alla barbabietola. Detesto le grigie insalate di iceberg che servono spesso come contorno quando si mangia fuori. W le insalate fantasiose, saporite e sorprendenti! Questa è anche facile, veloce e con tanta buona verdura cruda.

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Ingredienti

3 tazze da caffè di quinoa (circa 200g)

2 carciofi

1/2 barbabietola cruda

1 fetta di pane integrale

1 avocado maturo

1 cipollotto

10 olive taggiasche

2 cucchiaini  di coriandolo

1 limone

1/2 lime

1 pizzico di sale

2 cucchiai di shoyu

olio evo a piacere

Procedimento

Iniziamo dalla quinoa. Cuocerla in acqua salata pari al doppio del suo volume, in questo caso ne occorrono 6 tazzine. Mentre cuoce preparate gli altri ingredienti. Mondate il carciofo, tagliate il cuore prima in quattro spicchi che taglierete ulteriormente a fettine con un buon coltello – io uso il solito amato santoku. Irrorate le fettine con succo di limone. Col robot tritate la barbabietola, schiacciate l avocado con una forchetta e conditelo come se voleste fare una guacamole, con mezzo lime, il coriandolo, il sale e un pò di cipollotto. Versate in una insalatiera capiente tutti gli ingredienti. Aggiungete il resto del cipollotto e le olive a fettine. Finalmente la quinoa è pronta. Raffreddatela sotto un getto d’acqua fredda e unitela alle verdure. Sbriciolate con le mani la fetta di pane – io ho usato una fresella integrale reidratata con acqua – nell’insalatiera. Condite con olio evo, shoyu e limone. Mescolate e servite, se volete, su un letto di lattuga croccante, come in foto.

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Tortillas con cruditè

Circa una settimana fa ho trovato questo blog Tales of a kitchen ed è stato amore a prima vista. Lì ho trovato ricette non laboriose che però garantiscono un risultato appetitoso, con un tocco esotico e una bella presentazione. Un manifesto di cucina su misura per me. Domenica scorsa ho avuto a cena la famiglia del mio compagno e come antipasto ho improvvisato il piatto che adesso vi presento e per il quale mi sono ispirata ad un paio di ricette che trovate nel blog di cui sopra. Successone, anche con il cognatino sedicenne ipercritico. Il plating non è granché, ma gli invitati avevano fame.
tortillas di riso
Facile. Per 6 persone. Pronto in 20 minuti.

Ingredienti:
150 g di hummus di ceci
3 carote medie
1 foglio di alga nori per sushi
6 tortillas di riso
1 mazzetto di prezzemolo fresco
10 noci
1/4 di cavolo capuccio piccolo
1/2 mela
1 avocado
succo di 1/2 limone o più (oppure 1 lime)
2 cipollotti
1 cm di zenzero fresco grattuggiato
shoyu a piacere

Procedimento:
Lavate le verdure e preparate una ciotola con acqua a temperatura ambiente. Tritate le noci fino ad ottenere una granella. Tagliate a julienne il cavolo cappuccio, l’alga nori, il cipollotto, le carote, l’avocado e per ultimo la mela. Irrorate di succo di limone per prevenire l’ossidazione, mischiate e dividete le verdure così tagliate in sei parti. Ora immergete la tortilla in acqua per due secondi. Sarà ancora rigida quando la tirerete fuori, ma si ammorbidirà in pochi secondi. Poggiatela su una superficie piatta, un tagliere o un piatto ampio. Farcite con la cruditè, tre o quattro cucchiaini di hummus, la granella di noci, una grattugiata di zenzero e richiudete arrotolando la tortilla, come se fosse un cannellone, ma cercando di far aderire e richiudere anche le due estremità. Con un coltello affilato tagliate in due per ottenere i coni, servite con granella di noci e un filo di shoyu. Ripetete l’operazione con le altre cinque.

Cantonese chenique

Inauguro il blog con un riso cantonese reinterpretato in chiave vegan. Quando cucino con le vele gonfie di creatività e idee, è una bellissima sensazione. Così è stato nel caso di questo piatto, di cui sono proprio contenta perché il risultato è un sapore interessante, corposo, da provare.
cantonese cheri nique
Ingredienti:
3 tazzine da caffè di riso basmati integrale
1 porro
150 g di piattoni
2 C di silken tofu
1/2 avocado maturo
shoyu qb
2 c curcuma
pepe
1 C di lapsang souchong
1 pugno di funghi shiitake
2 carote piccole
olio di semi di girasole
1 l di acqua circa

Procedimento:

Mettete in infusione 1 C di lapsang souchong in un lt d’acqua circa. Mettete a bagno in acqua tiepida gli shiitake. Tagliate a rondelle il porro e mettetelo ad appassire nella wok o in una padella ampia con olio di semi di girasole e 1 paio di C di shoyu. Chiudete con un coperchio e dedicatevi ai piattoni. Puliteli, mondateli, tagliateli a pezzetti e uniteli ai porri in cottura. Tagliate anche le carote a dadini e unitele al resto. Fate insaporire e versate in padella anche il riso. Fate tostare pochi minuti e poi bagnate con il lapsang souchong precedentemente filtrato, come fareste con il brodo per preparare un risotto. Intanto prendete l’avocado, tagliatelo in 2 metà, spellatelo e tagliatelo in fette spesse circa 3 mm, per il lungo. Con un coltellino sfilacciate il silken tofu e in un piattino lasciatelo a marinare con 1 C di shoyu, 2 c di curcuma e l’avocado. Quando gli shiitake saranno ormai morbidi (dopo circa 20 minuti di immersione) aggiungeteli agli altri ingredienti. Infine, a pochi minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungete anche l’avocado e il silken tofu, che daranno un tocco di cremosità e corposità al piatto. Assaggiate e aggiustate la  sapidità aggiungendo alcuni cucchiai di shoyu. Non li ho contati, ma mi piace e ci sono andata giù pesante.  Servite tiepido! E’ uno di quei casi in cui il calore appiattisce.

P.S. il nome curioso è un omaggio alle amiche che hanno ispirato la ricetta.