Cantonese chenique

Inauguro il blog con un riso cantonese reinterpretato in chiave vegan. Quando cucino con le vele gonfie di creatività e idee, è una bellissima sensazione. Così è stato nel caso di questo piatto, di cui sono proprio contenta perché il risultato è un sapore interessante, corposo, da provare.
cantonese cheri nique
Ingredienti:
3 tazzine da caffè di riso basmati integrale
1 porro
150 g di piattoni
2 C di silken tofu
1/2 avocado maturo
shoyu qb
2 c curcuma
pepe
1 C di lapsang souchong
1 pugno di funghi shiitake
2 carote piccole
olio di semi di girasole
1 l di acqua circa

Procedimento:

Mettete in infusione 1 C di lapsang souchong in un lt d’acqua circa. Mettete a bagno in acqua tiepida gli shiitake. Tagliate a rondelle il porro e mettetelo ad appassire nella wok o in una padella ampia con olio di semi di girasole e 1 paio di C di shoyu. Chiudete con un coperchio e dedicatevi ai piattoni. Puliteli, mondateli, tagliateli a pezzetti e uniteli ai porri in cottura. Tagliate anche le carote a dadini e unitele al resto. Fate insaporire e versate in padella anche il riso. Fate tostare pochi minuti e poi bagnate con il lapsang souchong precedentemente filtrato, come fareste con il brodo per preparare un risotto. Intanto prendete l’avocado, tagliatelo in 2 metà, spellatelo e tagliatelo in fette spesse circa 3 mm, per il lungo. Con un coltellino sfilacciate il silken tofu e in un piattino lasciatelo a marinare con 1 C di shoyu, 2 c di curcuma e l’avocado. Quando gli shiitake saranno ormai morbidi (dopo circa 20 minuti di immersione) aggiungeteli agli altri ingredienti. Infine, a pochi minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungete anche l’avocado e il silken tofu, che daranno un tocco di cremosità e corposità al piatto. Assaggiate e aggiustate la  sapidità aggiungendo alcuni cucchiai di shoyu. Non li ho contati, ma mi piace e ci sono andata giù pesante.  Servite tiepido! E’ uno di quei casi in cui il calore appiattisce.

P.S. il nome curioso è un omaggio alle amiche che hanno ispirato la ricetta.