Carpaccio di cavolfiore al pesto di radicchio

Immaginate che la pasta non esista. Nessuno l’ha inventata, in nessun paese. Un mondo senza pasta. Niente spaghetti, fusilli, farfalle, pappardelle, rigatoni, orecchiette, paccheri e calamarate. Una tristezza, vero? Forse no. Per me no. Le limitazioni aguzzano l’ingegno. Siccome mi sono detta che tutto sommato a me quello che piace della pasta è il condimento, e siccome, diciamola tutta, la pasta mi fa diventare bella tornita tipo pesce palla, mi sono messa a inventare cose da condire coi condimenti che un tempo abbinavo alla pasta.

Mi è venuto in aiuto il crudismo, coi suoi spaghetti di zucchine crude…ma a mangiare spaghetti ogni giorno ci si stufa in fretta e la zucchina, come si dice dalle mie parti “cunsala comu vo, sempri cucuzza è!”. Dunque perchè limitarsi agli spaghetti e soprattutto alla sola zucchina? Ecco a voi le mie “paste di verdura cruda” che spero vi sorprenderanno quanto sorprendono me e il mio assaggiatore di fiducia.

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Ingredienti per 4 persone

La “pasta”
1 cavolfiore verde o bianco
succo di 1/2 di limone
pepe
2 cucchiai di shoyu
2 cucchiai di aceto balsamico
olio evo qb

pesto di radicchio
1 radicchio di chioggia
100 g di anacardi
5 noci brasiliane (in alternativa noci nostrane)
2 cucchiai di fiocchi di lievito alimentare
2 C di shoyu
1/4 bicchiere d’olio di girasole
olio evo qb
1/2 limone
1 cucchiaio di aceto balsamico

salsa di tahina
4 cucchiai di tahina
1/2 limone o più
1/4 di bicchiere d’acqua circa

Procedimento
Lavate il cavolfiore e tagliate le cimette coi gambi, otterrette tanti piccoli alberelli mignon, da affettare per ottenere un carpaccio che userete rigorosamente crudo. Questa è la nostra pasta. Versatela in una terrina, condite con il succo di limone, la shoyu, l’aceto balsamico, l’olio evo, il pepe e massaggiate con le mani voluttuosamente – passaggio importante!
Preparate il pesto di radicchio frullando tutti gli ingredienti. L’olio evo aggiungetelo in ultimo, per aggiustare di consistenza e di sapore. Mettete da parte.
Preparate la salsa di tahina versando in una ciotola la tahina, il succo di limone e mescolando finchè non cambia di consistenza e colore. Ora potete aggiungere l’acqua, poco a poco, fino ad ottenere una consistenza densa e cremosa.
Versate a cucchiaiate il pesto nella terrina, sul carpaccio di cavolo marinato. Versatene in abbandondanza. Io lo uso tutto! Massaggiate pesto e carpaccio con vivo divertimento, sporcandovi le mani di un delizioso colore violetto. A questo punto versate il carpaccio di cavolo così condito in un piatto da portata e irrorate con cucchiaiate di salsa di tahina. Servite subito. Assaggiate e morite di piacere nel fuoco d’artificio di sapori che le verdure crude – ben condite – sono capaci di offrire. Ancora una foto.

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Spaghetti raw in agrodolce

Un paio di giorni fa un’amica mi ha suggerito un blog crudista che è stato fonte d’ispirazione. Si chiama thisrawsomeveganlife. Il crudismo mi è sempre più simpatico ed il blog è arrivato in un momento in cui sento il bisogno di un cambiamento, di idee nuove. E’ nato così il mio pranzo solitario, ma allegro, di oggi, ve lo presento ascoltando la splendida Susana Baca.
raw pasta tricolore con pesto d avocado e chips di cocco
Ingredienti:
1 batata
1 barbabietola piccola
1 finocchio
2 avocado piccoli
1/2 bicchiere di latte di cocco da una lattina, solo la parte liquida
2 cucchiaini abbondanti di senape
2 cucchiai di limone bio
2 manciate di semi di girasole
pepe bianco qb
2 cucchiaini di curcuma
3 cm di porro
1 manciata abbondante di germogli di legumi
sale qb

Procedimento:
Per preparare questo piatto vi serve uno strumento magico. E’ un affetta verdure a spirale, in grado di ricavare splendidi spaghetti dalle verdure più svariate. Riducete quindi in spaghetto la barbabietola, il finocchio e la batata e versateli in una terrina. Consiglio di usare solo verdure bio. Passate alla salsa. Potete usare mezzo bicchiere di latte di cocco. In realtà io ho fatto altrimenti, usando solo la parte liquida, che ho separato dalla polpa tenendo la lattina in frigo per almeno una notte. La lattina va ribaltata prima dell’apertura, perché il liquido si deposita sul fondo. Dunque aprite e versate il liquido in un bicchiere. La polpa, che metterete da parte, potrete usarla per preparare deliziose creme, dessert, panne vegetali, frullati e chi più ne ha più ne metta. Per condire la pasta userete invece metà del bicchiere di liquido ottenuto. Unite il liquido all’avocado che avrete schiacciato con una forchetta. Aggiungete il porro tagliato a julienne, la curcuma, il pepe, il limone, la senape, il sale. Versate 3/4 della salsa ottenuta nella terrina, aggiungete i semi di girasole e i germogli di legumi. Li ho usati per rendere il piatto più nutriente, visto l’apporto di proteine e grassi nobili. Mescolate con cura e, finalmente, disponete gli spaghetti sui piatti, a forma di nido, versate in cima qualche cucchiaio di salsa per ottenere un bel contrasto cromatico e decorate con chips di cocco. Servite.