Tortino di amaranto ai carciofi

Oggi ho cucinato al meglio delle mie capacità, e quello che ho preparato era così buono che non abbiamo neanche fatto a tempo a fotografarlo…Come premio di consolazione vi racconto di questa ricetta di qualche giorno fa, che è stata un pò il banco di prova.
tortino di amaranto ai carciofi
Difficoltà: bassa. Persone: 2. Tempo: 40 minuti.  Voto: 7

Ingredienti:
120 g di amaranto
3 spicchi d’aglio
1 cipollotto
4 cucchiai di fiocchi di lievito alimentare
3 carciofi
olio evo qb
sale qb
pepe qb
succo di 1 limone
1 manciata di prezzemolo

Procedimento:
Fate cuocere l’amaranto in acqua e sale, secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Svettate le punte dei carciofi, tagliate i gambi e togliete le foglie esterne. Passate i carciofi in acqua e limone per non farli ossidare. Frullate con un minipimer olio, sale, pepe, prezzemolo e due cucchiai di lievito alimentare. Massaggiate con cura i carciofi col composto ottenuto, facendolo penetrare all’interno e tra le foglie. Mettete i carciofi così conditi in una pentola stretta, tenendoli in piedi, perché il condimento non si rovesci. Aggiungete 1 dito di acqua, 1 cucchiaino d’olio, pepe, sale e 1 spicchio d’aglio intero.
Incoperchiate e fate cuocere a fuoco lento. Dopo circa 15 minuti dall’ebollizione dell’acqua, dovrebbero essere cotti, altrimenti aggiungete qualche altro cucchiaio di acqua bollente: non devono attaccare alla pentola. Quando l’amaranto è cotto, aggiungete uno spicchio d’aglio e il cipollotto tritati finissimi, 1 cucchiaino d’olio e fate stufare e a fine cottura aggiungete un pò di pepe macinato al momento. Su un tagliere tagliate a metà uno dei carciofi e lasciate interi gli altri due. Impiattate l’amaranto con un coppapasta, accompagnatelo con un carciofo intero, e come topping dello sformato usate il carciofo tagliato a metà.

Variazioni:
Avevo preparato dell’amaranto in più e ho potuto fare altri esperimenti. Il più interessante si è rivelato questo:
tortino di amaranto in salsa di radicchio e carpaccio di pera
Qui il tortino è servito su un letto di mousse di radicchio ed è accompagnato da radicchio fresco e da un carpaccio di pera che stempera bene la nota amara dalla cicoria. La salsa al radicchio è ancora da studiare, riservo la pubblicazione a quando mi convincerà del tutto.

Ceci n’est pas un fruit

La colonna sonora del post di oggi è Woolf di First Aid Kit. E’ una bella giornata, non solo perché fuori c’è luce e sole come a primavera, ma perchè oggi è vacanza dal lavoro. Significa tempo per me e per commissioni importanti rimandate troppi giorni. E poi spazio per la creatività risposta in un cassetto che reclama espressione. Il piatto che vi presento mi interessa soprattutto per il plating, spiritoso e carnevalesco, la ricetta è semplice ma gli accostamenti di sapori sono interessanti, la salsa allo yogurt e il seitan si sposano e si richiamano: li ho conditi in parallelo, per creare un effetto variazione su tema, e il piatto è ricco ma delicato.
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Ingredienti:
1 panetto di seitan “natura e bontà” lavorato a mano
2 piccoli denti d’aglio
3-4 cm di porro, la parte verde
3 cucchiai circa cucchiaio di olio evo
2 dita di zenzero fresco grattuggiato
2 cucchiai di shoyu
3 patate medie
1 bustina di zafferano
1/4 di cipolla rossa (la mia cipolla era grossa come un arancia)
sale qb
1 vasetto di yogurt
noce moscata qb
1/2 limone, la scorza grattugiata
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di cannella
2 ciuffi di cicoria grumolo
2 dita di porro, la parte bianca
1/2 bicchiere di birra Guinness
pepe qb
1 cucchiaino colmo di senape

Procedimento:
Si inizia con le patate che hanno cottura più lunga. Pelate e affettate ricavando una dadolata con cubetti uniformi. Affettate anche la cipolla rossa. Versate entrambi in una pentola, meglio se antiaderente, aggiungete una girata d’olio evo, due cucchiai circa, e lasciate insaporire qualche minuto, poi versate acqua calda a coprire, lo zafferano, il sale e lasciate cuocere.
Affettate il panetto di seitan ottenendo degli straccetti irregolari. Tritate finissimo la parte verde del porro con l’aglio. Versate in una ciotola assieme al seitan, condite con 1/2 cucchiaino di cannella, l’olio restante, la shoyu, metà della scorza di limone e dello zenzero. Mischiate bene. Trasferite in una padella di ghisa, fate rosolare pochi minuti poi aggiungete la birra e lasciate cuocere. Non perdete d’occhio le patate, se si asciugano troppo copritele con un coperchio finché saranno cotte, ma non sfatte.
Dedicatevi alla salsa allo yogurt. Versate lo yogurt nel bicchiere del frullatore a immersione assieme alla parte bianca del porro, l’altro dente d’aglio a cui avrete tolto l’anima, e alla metà restante della scorza di limone, dello zenzero e della noce moscata. Aggiungete il succo di limone e la senape, salate e pepate. Frullate tutto facendo incorporare aria. Volete che la crema sia leggera e spumosa. Spegnete i due fuochi a cottura raggiunta. Versate la crema allo yogurt in un dispenser per dolci. Prendete un piatto da portata quadrato oppure ovale. In un angolo sistemate due ciuffetti di cicoria, accanto un paio di cucchiai di seitan e a seguire un’altro paio di cucchiai di patate. Decorate il piatto col dispenser, realizzando un semicerchio di pois di salsa allo yogurt di diametro decrescente. Ma anche no: inventate un  plating che vi piace di più, e divertitevi.